L’imprenditore ottico nell’era digitale” a Padova
L’evento “L’imprenditore ottico nell’era digitale” si è svolto ieri nella prestigiosa cornice di Villa Ottoboni a Padova, registrando una partecipazione eccezionale: la platea è rimasta attenta e coinvolta fino alla fine, desiderosa di approfondire i temi di attualità proposti in agenda. L’iniziativa è stata organizzata da Eidos Communication, agenzia attiva nella comunicazione specializzata, in collaborazione con Filab Lenti Italiane, azienda leader nella progettazione e produzione di lenti progressive e nell’innovazione digitale del settore ottico.
La mattinata si è aperta con il saluto di Andrea Bernardini e con gli interventi di Stefano Cazzola, che hanno evidenziato il valore strategico della competenza imprenditoriale e dell’orientamento data-driven nel mercato ottico contemporaneo. Durante la giornata, Matteo Fusi ha approfondito le esigenze visive, la centratura e l’adattamento delle lenti progressive, offrendo esempi pratici e tecniche avanzate per una migliore personalizzazione.
Fabrizio Pradal ha presentato le nuove frontiere della stampa 3D e la sinterizzazione di polveri polimeriche e metalliche per montature innovative e realizzate su misura.
Grande attenzione è stata dedicata ai temi della biometria e della digitalizzazione, con laboratori pratici sulla scansione digitale per la realizzazione di lenti high-tech. I partecipanti hanno potuto scoprire la piattaforma “Matrice Digitale”, fiore all’occhiello di Filab. Un processo che analizza il comportamento visivo/posturale del portatore per costruire le lenti totalmente individualizzate: progressive Anima, operative Dinamica, presto le monofocali Esatta e le accomodative Ausilia. Grazie ai test con il visore 3D si ottiene una mappatura sull’impronta digitale visiva individuale che abbinata alla ricetta realizza la lente individualizzata richiesta. Il processo matrice Digitale si completa con Matrice Digital Frame che permette la realizzazione di montature create sui valori cranio facciali del portatore. Gli occhiali una volta realizzati su misura digitalmente vengono poi stampati in 3D nei modelli e nei materiali scelti dal cliente. Si ottiene cosi un occhiale con montatura e lenti uniche per ritrovare il massimo comfort visivo e posturale. I partecipanti hanno potuto assistere a tutti i test.
Uno dei momenti più apprezzati dall’intera platea è stato l’approfondimento sulla telerefertazione, una delle innovazioni di maggiore attualità per il settore. Gli esperti hanno illustrato come la telerefertazione consenta all’ottico optometrista di offrire screening e consulenze da remoto, permettendo la prevenzione tempestiva di patologie oculari devastanti come il glaucoma e le retinopatie, grazie a diagnosi precoci anche senza la presenza fisica del medico in sede. Questa modalità di servizio ha riscosso grande interesse, come testimoniano gli interventi e le domande degli ospiti, consapevoli dell’importanza di prevenire problemi che “rubano la vista” attraverso tecnologie che riducono tempi e distanze e che amplificano il ruolo dell’ottico come presidio sanitario avanzato.
Nel pomeriggio gli interventi di Riccardo Susti e Giulia Grossi hanno esplorato il mondo degli smart glasses, dispositivi capaci di offrire overlay digitali, traduzioni in tempo reale, riconoscimento degli oggetti e interazione a mani libere, delineando nuovi scenari di assistenza visiva e di connessione con il mondo digitale. La giornata si è conclusa con numerosi quesiti da parte dei presenti e la consegna degli attestati di partecipazione a dimostrazione di una platea attivamente coinvolta, sempre più proiettata verso un futuro di innovazione, servizi personalizzati e prevenzione avanzata.








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